Antonio Giuffrida

Laureato presso l’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo in Conservazione dei Beni Culturali, indirizzo archeologico con una tesi dal titolo: Presenze fenicie a Cipro in età geometrica. Il contributo della ceramica. Relatore: S. F. Bondì. La tesi ha previsto un soggiorno a Cipro dopo aver vinto la borsa di studio offerta dal Ministero degli Affari Esteri.

Ha collaborato, in qualità di guida, collaboratore scientifico e operatore didattico presso il Museo Etnografico di Canepina (VT). È stato professore di “Tecniche pittoriche” e “Diagnosi e fattori del degrado” per il Corso di formazione professionale “Esperto in scultura, doratura e restauro di opere in legno” organizzato dall’Associazione ANSPI di Catania e dal Fondo Sociale Europeo.

Successivamente vince una borsa di studio annuale di perfezionamento all’estero (Spagna-Barcelona) per laureati in Conservazione dei Beni Culturali, concessa dall’Università della Tuscia di Viterbo.

Ha continuato la sua formazione universitaria all’estero (Spagna e Francia). Qui ha conseguito un master in storia, presso l’Universitat Pompeu Fabra de Barcelona ed un successivo Diploma di Studi Avanzati in Archeologia con votazione di matrícula de honor (110 e lode). Contemporaneamente ha iniziato con la prof.ssa Maria Eugenia Aubet un programma di dottorato in Archeologia Fenicia che lo ha portato ad ottenere diverse borse di studio per Malaga, Alicante e 10 mesi presso l’Université de Provance-Aix-Marseille I (Francia) coordinato dal prof. J-P. Morel. La tesi di dottorato ha come titolo provvisorio: El comercio marítimo de las ciudades «fenicias» durante la segunda mitad del II milenio a.C. Síntesis de una problemática.

Rientrato in Italia frequenta e consegue il Master in Economia e Gestione dei Beni Culturali presso l’Università “TorVergata” di Roma e il successivo tirocinio/stage presso la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Etruria Meridionale e in particolare il Museo Archeologico Nazionale dell’Agro Falisco di Civita Castellana (dott.ssa De Lucia). In questa sede è impegnato: nella valutazione di un “Questionario” sul profilo del visitatore medio sulla disponibilità a pagare e sulla qualità dell’offerta culturale percepita al Museo dell’Agro Falisco; nella partecipazione al progetto “Mirabilia” con la creazione di un depliant pieghevole sul Museo e la progettazione del Logo e del Sito Web dello stesso museo.

Contemporaneamente partecipa al Corso di aggiornamento per il personale dei Musei della Provincia di Viterbo – Regione Lazio - L.R. 42/97 ed è operatore didattico presso: il Museo Civico Gustavo VI Adolfo di Svezia di Blera (VT), sezione etnografica “Il cavallo e l’uomo”, la necropoli di Blera; il sito e la necropoli di San Giovenale (Blera); il Museo Archeologico Nazionale e la Necropoli di Traquinia. Collabora con il Centro di Archeologia Sperimentale Antiquitates di Civitella Cesi (VT) e la Società di Archeologia Sperimentale Homo Faber di Viterbo.

Per quest’ultima inoltre cura l’elaborazione dei testi dei pannelli, la progettazione e l’allestimento di una sala del “Museo Didattico della Scrittura”, Civitella d’Agliano (VT). Nell’ambito progettuale-espositivo, ha anche ideato la mostra tematica “Ignota. Il materiale archeologico dai depositi del museo civico di Viterbo”.

In ultimo, ha frequentato il Corso di perfezionamento “L’arte e la produzione artigianale in Etruria” presso la Scuola di Etruscologia e Archeologia dell’Italia Antica di Orvieto (TR)

Dal 1992 al 2001 è stato impegnato in numerose campagne di scavo (programmate e di emergenza), prospezioni e rilevamenti archeologici in Italia, Spagna e Francia. Tra questi in Italia: il sito del paleolitico inferiore di Boccabianca-Cupra Marittima (AP); la necropoli eneolitica di Fontenoce-Recanati (MC); lo stanziamento eneolitico di Via Neruda-Sesto Fiorentino (FI); lo scavo repubbicano-augusteo del Foro di Nerva (Roma); lo scavo e la ricognizione del sito punico-romano di Nora-Pula (CA); lo scavo della città romano-medievale di Ferento (VT); lo scavo dello stanziamento paleolitico di Grotta Paglicci-Rignano Garganico (FG); ed infine, lo scavo neolitico di Via Verga-Sesto Fiorentino (FI). In Spagna: lo scavo della Necropoli (Tardo-romano) di Can Cabassa, San Cugat-Barcellona; quello del Mercat de Santa Catarina, Barcellona; e l’intervento di emergenza al complesso fenicio del Cerro del Villar, Malaga. In Francia: il sito protostorico-romano di Lattes, Montpelier; la necropoli merovingia di Haut-des-Oies, Imling-Strasburgo.

Conosce diverse lingue antiche Greco, Latino, Etrusco, Fenicio, Ebraico Antico, Achemenide (Persiano Antico), Sumero e Accadico.

Dal 2005 lavora come bibliotecario presso l’Istituto Filosofico-Teologico Vietrbese ed è socio della LASET.

 

 Pubblicazioni e presentazioni di lavori in congressi:

 

 - “Influenze orientali nella produzione artistica etrusca di VII sec. a.C.: i piccoli bacini tripodi in terracotta”, in Italia Antiqua. L’arte e la produzione artigianale in Etruria, Atti del III Corso di perfezionamento, Scuola di Etruscologia e Archeologia dell’Italia Antica, Orvieto, (in stampa)

- Conferenza: “I Fenici e i Punici”, tenuta presso il Comune di Monterosi il 29 aprile 2005.

- “Shekelesh. Evidenze storiche su uno dei Popoli del mare”, in Definirsi e definire: percezione, rappresentazione e ricostruzione dell’identità. Atti del 3° Incontro “Orientalisti” (Roma, 23-25 febbraio 2004), a cura di M.Gargiulo-C.Peri-G.Regalzi, Roma, pp. 29-58, tavv. I-V, http://www.orientalisti.net/atti2004.html

- Esposizione: “Empori commerciali minoici lungo la costa siro-palestinese”, tenuta al Dipartimento di Archeologia, Aula Prodi, Bologna, 18-21 maggio 2004.

- Esposizione: “Nuova immagine del Museo Archeologico dell’Agro Falisco di Civita Castellana”, tenuta al Forte Sangallo di Civita Castellana il 13 dicembre 2003.

- Poster: “El amuleto demonio en el ritual funerario fenicio-púnico” presentato al “III Seminario Internacional sobre temas fenicios” Guardamar del Segura (Alicante - Spagna). 3-5 maggio 2002.

Posizione: consiglio scientifico

E-mail:

Libera Associazione 

per gli Studi Etruscologici

e Topografici

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