Lidia Vignola

Lidia Vignola, archeologa-topografa e museologa, laureata con Lode in Conservazione dei Beni Culturali, indirizzo archeologico, presso la Seconda Università degli Studi di Napoli (S.U.N.) con la tesi sperimentale in Topografia Antica “L’insediamento fortificato di Monte Castellone: elementi di topografia antica per la valorizzazione e conservazione”. Specializzata in Archeologia Classica presso l’Università Federico II di Napoli con la tesi in Museografia “La rete museale archeologica in Terra di Lavoro e le nuove tecnologie: analisi e proposte”. Perfezionata presso la Fondazione Fitzcarraldo di Torino in Responsabile di Progetti Culturali, con il progetto “Toccare il passato: la scoperta dell’archeologia da parte dei disabili visivi”, realizzato in collaborazione con il Museo di Antichità di Torino e la Regione Piemonte. Ha conseguito presso l’Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa il Master di II livello in Cantiere di Scavo Archeologico, realizzato in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, la Soprintendenza per i Beni Archeologici per le Province di Salerno, Avellino e Benevento ed il Consorzio Officina, e con il sostegno dell’Unione Europea, acquisendo la qualifica di “Esperto nell’impianto, gestione, coordinamento, applicazioni tecnologiche, messa in sicurezza e documentazione di un cantiere di scavo archeologico”. Ha infine frequentato il corso di formazione europeo in “ Operatore nel campo della Gestione dei Beni Culturali e dell’accoglienza Turistica”. È stata vincitrice del concorso letterario internazionale “Cara Europa” (1993) promosso dalla Commissione Europea, in collaborazione con la RAI e la Walt Disney Company. Ha vinto diverse borse di studio e di ricerca (INPDAP, Seconda Università di Napoli, Regione Campania). Ha un’ottima conoscenza dell’inglese e ha studiato ebraico biblico presso l’Istituto di Scienze Religiose “S. Pietro” di Caserta con il Patrocinio dell’Ambasciata d’Israele in Italia. Ha conseguito il brevetto subacqueo Open Water Padi ad Ustica con la direzione di Piero Pruneti. Dal 1998 ad oggi ha partecipato e partecipa a numerosi scavi archeologici e attività di catalogazione e studio dei materiali. Citiamo: Calatia, Pompei, Vivara (scavo subacqueo), Presenzano, Caivano, Gricignano, Colle dei Pini Laurentino (Roma) e Caltavuturo (Palermo), nelle località Monte Riparato e Pagliuzza, Archivio Schedografico della Regione Lazio. Ha al suo attivo diverse attività di laboratorio: restauro affreschi, ceramica, metalli e materiale lapideo, bioarcheologia, archeozoologia e archeobotanica. Ha collaborato con il Museo Civico Virtuale Archeologico del Comune di Norma (LT) e con la Regione Lazio per la catalogazione e classificazione di reperti archeologici e per l’archivio schedografico. Ha partecipato alle ricerche per la redazione della Carta Archeologica della Valle del Sinni, in collaborazione con la Seconda Università degli Studi di Napoli e l’Università degli Studi di Bologna (1999). Ha inoltre partecipato a diverse campagne di ricognizione e di scavo all’Estero, in particolare in Grecia: a Tebe (1997-2001), sotto la direzione del Prof. Vassilis Aravantinos, Soprintendente Archeologo della Beozia, e presso il palazzo minoico di Monastiraki a Creta (2005), con la direzione del Prof. Massimiliano Marazzi dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Ha partecipato a diversi Convegni, tra cui: “Castel Morrone” (2003), promosso dall’Assessorato al Turismo del Comune di Castelmorrone, “Specialmente museo. Incontro su progetti museali e disabilità. Azioni educative e sperimentazioni a confronto”, organizzato dalla Regione Piemonte e Fondazione Fitzcarraldo in collaborazione con il Museo di Antichità di Torino, il Convegno Internazionale “Sfogliando la terra: tracce, segni e punti (di vista) per le storie dell’uomo” con un intervento sulla fortificazione sannitica dei monti Castellone e Gagliola. Nel 2006 è stata finalista al Concorso “Patrimonio Archeologico Nazionale: proposte di riqualificazione di aree archeologiche e valorizzazione territoriale”, presso l’Archeofestival di Perugia. È attualmente socio dell’Associazione Italiana di Studi Museologici, Socio Fondatore e membro dell’Ufficio Tecnico di Presidenza dell’Associazione Nazionale Archeologi e Coordinatore di Redazione della rivista “Archeomafie”.

Monografie

L. Vignola, RICERCHE ARCHEOLOGICHE SU CASTELMORRONE La fortificazione sannitica dei monti Castellone e Gagliola, Vozza Editore, dicembre 2005, pp. 192 (con il patrocinio ed il contributo del Comune di Castel Morrone; con il patrocinio dell’Associazione Nazionale Archeologi)

Articoli

L. Vignola, “L’insediamento fortificato sannitico dei monti Castellone e Gagliola - Castelmorrone, CE” in Sfogliando la terra: tracce, segni e punti (di vista) per le storie dell’uomo (Atti del Convegno, Perugia 10-14 maggio 2006), in corso di stampa.

L. Vignola, “Dal Museo accentratore ai Musei del territorio: il caso della Campania” in TRISKELES, II suppl. a DIACHRONIA (Periodico delle Scuole di Specializzazione in Storia e Archeologia dell’Università di Atene), in corso di stampa.

Posizione: consiglio scientifico

E-mail:

Libera Associazione 

per gli Studi Etruscologici

e Topografici

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